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Il famoso "Liber ad milites templi. De Laude novae militiae", fondamentale trattato sui templari redatto da San Bernardo da Chiaravalle, viene oggi ripresentato in una nuova edizione critica, con un ampio commento che lo inquadra storicamente e lo analizza a fondo, per sgombrare il campo da fraintendimenti o travisamenti; non un elogio di guerra, quindi, ma la sua giustificazione in difesa di chi, senza la protezione del "milites" sarebbe esposto all'arbitrio del nemico. In appendice il rituale di investitura del nuovo cavaliere, tratto dal "Pontificale Romanum".
