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I marchi tedeschi di Lenin. Chi finanziò la Rivoluzione d'Ottobre.

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Introduzione Veloce

Autore Lucini M.; pag. 168

I marchi tedeschi di Lenin. Chi finanziò la Rivoluzione d'Ottobre.

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Dettagli

Dove finirono gli yen del Mikado? - Anche le sterline dei saponieri inglesi nei forzieri dei bolscevichi- I rubli degli industriali “ aperturisti” per la lotta di classe- L’ombra di Stalin dietro la tratta delle bianche nel Caucaso e il controllo delle “case”- Racket, estorsioni e rapine giustificate con la “ragion di partito”- Nozze di partito per ereditiere miliardarie- Chi tradì i rapinatori della Banca di Tiflis?- Agenti dello Zar nel Comitato centrale comunista- Qualcuno denunciava alla polizia di Nicola II i compagni di partito- Massimo Gorky, grimaldello dell’intellighentia- Chi “comprò” il congresso di Londra- Come i portavalute stranieri entravano in contatto con gli emissari bolscevichi – Il misterioso ruolo degli agenti Helpland e Keskuela- Fu il controspionaggio anglo-francese a scoprire la fuga dei marchi.

L'AUTORE

Marcello Lucini, nato a Spoleto nel 1920 ha vissuto nella città natale fino a quando, passato dall'insegnamento al giornalismo, si trasferì a Roma nel 1955 come redattore politico del quotidiano “Il Tempo” per il quale scriveva articoli di fondo e corsivi anche su argomenti di politica estera. Ha scritto inoltre numerosi saggi storici.